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Sail yacht di 85 piedi

Alizè è il sogno divenuto realtà di un’armatrice greca il cui nome, chiaramente e giustamente, è andato a questo cruiser oceanico di ben 28 metri. Riposto nel cassetto già da alcuni anni, questo sogno sta ora prendendo forma in un cantiere del Peloponneso specializzato nella costruzione in compositi, in questo caso carbonio/epossidica e rispettando la tabella di marcia sarà pronta per le prime prove a mare nella primavera del 2011, per poi intraprendere una prima serie di viaggi test che la porteranno dapprima in crociera nel mediterraneo per poi spingersi aldilà delle mitiche colonne d’Ercole. L’incontro con lo studio Dynaship, ed in particolare con il suo titolare, l’Arch. Franco Gnessi, è stato quasi casuale; avvenuto durante i test tenutisi sempre in Grecia di un altro maxi progettato e seguito nella costruzione dallo stesso studio, è sfociato, questo ormai ben 3 anni fa, in uno stretto rapporto interlocutorio/collaborativo con l’armatrice. Questo perché, nella filosofia di approccio al progetto seguita dall’architetto Gnessi, i fattori tecnici e di design che caratterizzano un’imbarcazione, sia essa a vela e motore, non possono prescindere dalle esigenze di chi poi dovrà fruire del mezzo; piuttosto devono amalgamarsi e confluire in un prodotto tecnologicamente avanzato e rispondente alle esigenze dell’armatore, un’imbarcazione “su misura”. L’armatrice è una persona fortemente dinamica, vissuta per anni a contatto con il mare ed a cui piace vivere il mare; vuole offrire alla sua famiglia l’opportunità di trascorrere dei lunghi periodi di navigazione oceanica senza rinunciare a nessun comfort; ama condurre la propria imbarcazione, ma all’occorrenza contare su di un equipaggio minimo. Pertanto è stato scelto un armo a sloop con fiocco autovirante e manovre fortemente ridotte e servoassistite. Il layout degli interni ha privilegiato giustamente l’intenzione dell’armatrice di avere per se e il proprio compagno un appartamento completamente separato dal resto dell’imbarcazione, riservata ai familiari o agli eventuali ospiti, nonché, ad estrema prua, ai due membri permanenti dell’equipaggio. Gli interni sono luminosi, negli spazi, nelle ampie superfici vetrate, e nelle essenze degli arredi, dove l’acero ed il lino la fanno da padroni. Gli esterni sono disarmanti per la pulizia delle linee morbide e tese che si alternano in armonia, per gli spazi ben sfruttati e la pulizia complessiva del ponte, completamente libero dalle varie drizze e scotte di manovra. Le possibilità ludiche offerte in coperta vanno dalla piscina con idromassaggio a scomparsa nella zona di prua alla possibilità di uscite veloci con moto d’acqua, immersioni o piccole battute di pesca con il tender. Tutto questo sfruttando l’ampio garage poppiero. A sera, ormeggiati in rada, dopo una giornata di navigazione, non c’è cosa migliore di una cena nel pozzetto ospiti con i familiari e gli amici di sempre.